Arper

Arper crea sedute, tavoli e complementi di arredo per la collettività, il lavoro e la casa.
Nasce nel 1989 come evoluzione dell’attività artigianale di lavorazione del cuoio cui si era dedicata negli anni Ottanta la famiglia Feltrin. L’azienda viene fondata dal padre Luigi assieme ai figli Mauro e Claudio (quest’ultimo, attuale Presidente) e si contraddistingue fin da subito per il forte orientamento all’innovazione – di prodotto e di processo – e all’internazionalizzazione.
Alla fine degli anni Novanta, Arper abbandona la produzione di sedie in cuoio destinate al residenziale per concentrare il suo business nel mondo del contract. Sviluppa un approccio specifico al design, orientato a coniugare estetica e funzionalità, è dà vita ad un brand che porta il calore della casa nel mondo contract.
Inizia la collaborazione con designer internazionali, che porterà alla definizione di una identità Arper: che attinge da suggestioni provenienti da tutto il mondo per poi rielaborarle in una sintesi originale.
Fondamentale e fondativa sarà la partnership con lo studio Lievore Altherr Molina (studio Lievore Altherr da aprile 2016), che darà origine a una fortunata serie di long seller: dalla collezione di sedute Catifa alla seduta operativa Kinesit che ha introdotto il colore in un mondo tradizionalmente monocromatico come quello delle sedie da uffici, nascondendo la tecnologia anziché esibirla. E ancora, nascono dalla collaborazione con lo studio Lievore Altherr Molina i divani Loop; le sedute Saya, Colina, Duna 02; i tavoli Meety, Yop, Wim e i pannelli Parentesit.
Hanno firmato prodotti Arper: Jean-Marie Massaud (il divano Steeve, lanciato al Salone del Mobile 2015, e la seduta direzionale e lounge Aston); James Irvine (la seduta Juno); Simon Pengelly (il tavolo Nuur, vincitore del Compasso d’Oro nel 2011); Antti Kotilainen (la collezione Aava); lo studio Metrica (il tavolo Cross); e Ichiro Iwasaki (le sedute Pix).
Tra le più recenti collezioni Arper, una crescente attenzione alla sostenibilità, attraverso processi che favoriscono il riciclo e la separabilità dei materiali, riducono al minimo l’uso delle colle per l’assemblaggio dei componenti e prediligono l’uso di legni certificati FSC. La seduta lounge Adell (Lievore + Altherr Désile Park, 2020) è realizzata con plastica da riciclo post industriale, Aston Club (Jean-Marie Massaud, 2020) è completamente disassemblabile per agevolare la separazione e lo smaltimento a fine vita, la seduta Kata (Altherr Désile Park, 2021) è realizzata con un filato proveniente da plastica post consumo e Mixu è una innovativa seduta contract (sviluppata in collaborazione con lo studio di architettura internazionale Gensler), progettata con componenti separabili e con una particolare attenzione ai materiali: la plastica del sedile proviene da riciclo post industriale e l’acciaio (riciclato fino al 70%) è verniciato a polveri prive di emissioni VOC (composti organici volatici).
Oggi Arper è focalizzata principalmente nel contract (circa l’80% del fatturato), spaziando attraverso differenti destinazioni d’uso e segmenti di mercato. Il DNA del marchio, si esprime in una particolare attenzione al colore, alla flessibilità dei sistemi, al costante dialogo tra forma e funzione.
Anno: 2022
Servizio: Copywriting
